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MessaggioInviato: Mer Gen 07, 2009 12:13

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Chievo-Roma 0-1: Ci pensa Menez, ma che Roma ragazzi!



Solo un grande Sorrentino tiene a galla il Chievo fino al 70'.



Il peggior attacco della Serie A tenta l’impresa di far gol a una Roma che viene da tre vittorie consecutive, iniziate proprio in occasione del derby contro la Lazio, e che ha dalla sua una statistica beneaugurante: non ha mai perso a Verona.
L’obiettivo del Chievo di far punti per abbandonare la scomoda posizione di fanalino di coda del torneo non viene però centrato dagli uomini di Di Carlo, che soccombono in casa contro una Roma più convinta dei propri mezzi.

In campo – 4-4-2 classico per il Chievo, che conferma la formazione del successo di Udine di domenica scorsa, con la fase offensiva affidata al tandem Pellissier-Esposito. La Roma è quella a proporre invece la vera sorpresa in campo, l’inserimento dal primo minuto del francese Menez come ripiego all’infortunio accorso a Vucinic. Spalletti inoltre lascia fuori sia Cassetti che Panucci per dare spazio a Cicinho.

Si gioca – Avvio di buona intensità, le due squadre fanno presto a studiarsi, provando subito gli inserimenti a cercare la porta. La prima vera occasione capita al 9’ alla Roma con una bella serpentina di Menez da solo in mezzo all’intera retroguardia avversaria: due difensori a sedere e miracolosa deviazione in calcio d’angolo di Sorrentino. Nonostante timide apparizioni del Chievo in area giallorossa, è la Roma che prende lentamente le redini del gioco. Al 20’ un cattivo posizionamento di Cicinho lascia una prateria a Esposito che però non sfrutta la grande opportunità, crossando rasoterra nelle mani di Doni. Bellissimo cambio di gioco di De Rossi al 25’, Menez raccoglie, si libera con una giocata elegante del diretto marcatore e offre a Brighi una pennellata bassa a 1 metro dalla porta, ma ancora Sorrentino nega un gol fatto al centrocampista giallorosso.

Nel secondo tempo le squadre mostrano maggiore imprecisione in fase di impostazione, ma da una confusa e fortunosa incursione di Riise esce al 50’ un cross basso che taglia tutta l’area e arriva nei piedi di Baptista: troppo poco convinta però è la conclusione, che si infrange sul tuffo a corpo morto di Mantovani. La Roma si galvanizza e Sorrentino è di nuovo chiamato in causa a salvare la sua porta da due tiri dal limite destro esplosi da capitan Totti, e più tardi da una volèe in mezzo all’area di Perrotta. Ma nulla può il portiere del Chievo al 69’ sull’invenzione di Menez, che su una palla alta sulla destra dell’area si inventa una parabola incredibile di esterno destro e insacca per il gol del vantaggio. La Roma si rilassa subito e lascia spazio al tandem veronese: cross di Pellissier e testa di Esposito con la palla che sfila di poco a lato. Nel finale la Roma patisce il ritorno del Chievo. Ma il risultato non cambia.

La chiave – Troppo passiva e rinunciataria, dopo i primi minuti, la squadra di De Carlo, che solo grazie a uno strepitoso Sorrentino riesce a ritardare il gol e a evitare la disfatta. A nulla serve il fourcing finale del Chievo.

La chicca – Finalmente il tanto atteso e discusso acquisto estivo della Roma, il francese Menez, sfodera una prestazione degna di un vero funambolo, riuscendo quasi da solo in molte occasioni a impensierire la retroguardia del Chievo. La sua verve propositiva si affievolisce nella seconda frazione di gioco, ma spettacolare il colpo di genio che porta alla vittoria la squadra giallorossa.

Top&Flop – Il solito De Rossi, sia in fase di impostazione che di contenimento, mentre è in continua crescita l’importanza in campo di Francesco Totti. Sottotono Baptista. Tra le file del Chievo non si può non citare il portiere Sorrentino, che conferma un campionato davvero di buon livello. Oltre a lui buono l’impegno di Esposito, anche se troppo solo per poter impensierire seriamente la retroguardia avversaria.


TABELLINO
CHIEVO - ROMA 0-1

MARCATORI: 69’ Menez

CHIEVO (4-4-2): Sorrentino 7; Moro 6, Mandelli 6, Yepes 6, Mantovani 6.5; Luciano 5, Pinzi 5.5 (72’ Langella 6), Bentivoglio 6, Marcolini 6 (85’ Italiano sv); Esposito 6.5 (80’ Iunco 6), Pellissier 5.5. A disposizione: Squizzi, Frey, Anastasi, Scardina. Allenatore: Di Carlo

ROMA (4-3-1-2): Doni 6; Cicinho 6, Mexes 6, Juan 6, Riise 6; Perrotta 6, De Rossi 6.5, Brighi 5.5; Baptista 5.5 (61’ Taddei 5.5); Menez 6.5 (85’ Cassetti sv), Totti 6.5. A disposizione: Arthur, Panucci, Loria, Cassetti, Virga, Montella. Allenatore: Spalletti 6.5

ARBITRO: Morganti 5.5

AMMONITI: Pinzi (C), Mexes (R), Menez (R), Mandelli (C), Yepes (C)

ESPULSI: Brighi (R)

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Roma-Cagliari 3-2: La Maggica NON SI FERMA PIU'!



Successo importante per la Roma, che tiene il passo del Napoli e resta a sette punti dal quarto posto con una partita da recuperare.



La Roma soffre, ma batte il Cagliari nel finale e centra la quinta vittoria consecutiva. La squadra di Spalletti vacilla sotto i colpi inflitti dai rossoblu nel secondo tempo, ma trova la forza, una volta sotto nel punteggio, di capovolgere la situazione con un gran forcing nel finale.

Niente da fare per il Cagliari. La squadra di Allegri va vicinissima all’impresa di espugnare l’Olimpico dopo quarant’anni, ma una volta avanti nel punteggio, nei sardi subentra la “paura di vincere”. I rossoblù arretrano troppo il loro baricentro e vengono puniti nel finale da Perrotta e da Vucinc. Per loro comunque è una sconfitta bruciante, ma indolore perché conservano otto punti di vantaggio sulla zona retrocessione.

In campo – Le due squadre si schierano con moduli tattici speculari: 4-3-1-2 per entrambe, con un trequartista (Julio Baptista nella Roma e Cossu nel Cagliari) alle spalle delle due punte. Nella Roma Arthur sostituisce tra i pali Doni, messo fuori causa dalla pubalgia, mentre a centrocampo Spalletti affianca a De Rossi Cicinho a destra e Perrotta a sinistra con Totti e Vucinic a formare il tandem offensivo. Nel Cagliari si rivede in difesa Canini al posto dello squalificato Bianco, mentre Larrivey viene preferito in attacco al posto del bomber Acquafresca.

Si gioca - Parte bene il Cagliari che nel primo quarto d’ora si fa pericoloso in tre occasioni. Al 9’ Biondini scende sulla destra e serve a centro area Conti, che calcia debolmente tra le braccia di Arthur, che un minuto più tardi blocca anche un tiro di Fini. Sempre Fini al 15’ va vicino alla marcatura con un pericoloso tiro-cross che costringe Arthur a salvarsi in corner con una respinta a pugni chiusi in tuffo.

La Roma prende coraggio e al 18’ Vucinic dà la sveglia ai suoi compagni con un gran destro dal limite dell’area che si stampa sul palo alla sinistra di Marchetti.

Il Cagliari replica con una bella conclusione dai 40 metri di Conti che esce di un soffio e con un contropiede concluso da Cossu, che dai 25 metri costringe Arthur alla parata in due tempi.

I giallorossi, sospinti da Vucinic e Totti, prendono il sopravvento. Al 24’ l’attaccante montenegrino penetra centralmente e calcia dai 25 metri di destro con Marchetti che para in tuffo. Al 31’ e al 33’ Vucinic va vicino alla rete ma le sue conclusioni, su suggerimenti di Totti e di De Rossi, finiscono sul fondo.

Al 39’ la Roma passa in vantaggio. Su sponda aerea di Vucinic, Totti prende la mira, calcia di esterno destro e con una fucilata dal limite dell’area che si infila all’angolino basso trafigge l’incompevole Marchetti. Il primo tempo si chiude con un contropiede giallorosso impostato dallo scatenato Totti che serve Vucinic, che smarca Cicinho, ma sul diagonale del brasiliano Marchetti si salva in corner.

Nella ripresa nella Roma Panucci subentra a Juan, mentre Allegri prova la carta Acquafresca al posto dello spento Larrivey.

I sardi si fanno avanti e al 58’ pareggiano con una punizione capolavoro di Daniele Conti. Fini tocca per il centrocampista romano del Cagliari, che lascia partire un bolide di esterno destro che si infila sotto l’incrocio dei pali e che mette fuori causa Arthur, inutilmente proteso in tuffo. La Roma replica con una conclusione di De Rossi che impegna severamente Marchetti, ma il Cagliari sfiora il vantaggio al 60’ con un’azione di rimessa impostata da Acquafresca, rifinita da Cossu e conclusa da Jeda, che solo davanti ad Arthur, fallisce clamorosamente il goal del sorpasso. E’ il preludio alla rete del 2-1 che i rossoblu segnano nove minuti più tardi su un’altra azione di contropiede avviata magistralmente da Cossu. Il trequartista cagliaritano si invola sulla sinistra e mette al centro per Jeda che con un “colpo da biliardo” di piatto sinistro, spiazza Arthur, portando in vantaggio i sardi.

Spalletti al 65’ gioca la carta Menez al posto di Julio Baptista. Il francese dà vitalità alla manovra giallorosa e al 74’ conclude un’azione personale con conclusione vicina alla porta avversaria. Al 77’ la Roma fa 2-2 con Perrotta, che con una spettacolare rovesciata sul filo del fuorigioco, anticipa Marchetti e mette nel sacco sfruttando una preziosa sponda aerea di Totti su cross di Vucinic.

I giallorossi assediano l’area cagliaritana. All’84’ Totti colpisce la traversa con un sorprendente pallonetto e all’88’ la conclusione di Perrotta dal limite fa la barba al palo della porta dei sardi. Scocca il 90’. Menez parte in progressione sulla sinistra e con un’accelerazione micidiale mette il pallone al centro dell’area, sulla goffa respinta di Agostini si avventa Vucinic che con un gran destro non lascia scampo a Marchetti e firma il definitivo 3-2 per la Roma.

La chiave – Con l’ingresso in campo di Menez al 74’ al posto di Julio Baptista la Roma, che sembrava essersi smarrita dopo il colpo dell’1-2 di Jeda, trova le idee, la velocità e le energie per tentare gli assalti alla porta del Cagliari. La mossa di Spalletti si rivela decisiva perché grazie ai movimenti del francese con e senza palla i giallorossi riescono a scardinare la difesa avversaria.

La chicca – Al 58’ minuto l’Olimpico ammutolisce per la stupenda punizione con un cui Daniele Conti segna il momentaneo 1-1. All’esultanza di Daniele che corre a braccia alzate verso la panchina del Cagliari si contrappone la faccia di suo padre Bruno Conti, team menager romanista, che resta impassibile. Chissà se Bruno Conti è rimasto di sasso per il dispiacere del goal subito dalla Roma oppure perché incredulo al cospetto del capolavoro segnato da suo figlio.

Top&Flop – Benissimo Totti e Menez. Bene Vucinic, che spreca molto, ma si muove tantissimo e alla fine segna anche il goal della vittoria. Male Julio Baptista e Riise, che oggi non hanno convinto. Tra i rossoblù benissimo Conti, che oggi ha firmato una prodezza balistica, bene Cossu e Jeda. Deludono Acquafresca e Larrivey, mai pericolosi e un po’ ingenuo Agostini che non si avvede della presenza di Vucinic nell’azione del 3-2.



TABELLINO

ROMA-CAGLIARI 3- 2 (primo tempo 1 -0)

MARCATORI: 39’ Totti (R), 58’ Conti (C), 69’ Jeda (C), 77’ Perrotta (R), 90’ Vucinic (R)

ROMA (4-3-1-2): Arthur 5.5; Cassetti 5.5; Mexes 6.5, Juan 6 (dal 46’ Panucci 5), Riise 5; Cicinho 6 (77’ Montella s.v.), De Rossi 6, Perrotta 6.5; Julio Baptista 5 (65’ Menez 7); Totti 7; Vucinic 7. All. Spalletti 7

CAGLIARI (4-3-1-2): Marchetti 7; , Pisano 6, Lopez 6,5, Canini 5,5, Agostini 5; Fini 6,5, Conti 7,5, Biondini 6; Cossu 7 (78’ Lazzari s.v.); Larrivey 5 (46’ Acquafresca 5), Jeda 6,5 (dall’85’ Parola s.v.). All. Massimiliano Allegri 6,5

ARBITRO: Trefoloni (Siena) 6

AMMONITI: Conti (C), Biondini (C), Vucinic (R)

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Catania-Roma 3-2: Un "MoriMOTO" si abbatte sulla Roma!



Una doppietta del giapponese ed un goal di Baiocco fanno si che i siciliani superino la Roma.


Il Catania ritrova la vittoria e ferma la lanciatissima Roma. La Zenga band ha avuto la meglio sugli uomini di Spalletti reduci da cinque vittorie consecutive. I siciliani non vincevano dallo scorso 16 novembre nella partita casalinga contro il Torino. Uno strepitoso Morimoto ha fatto a fette la difesa della Roma apparsa incerta e confusa. Niente da fare, dunque per i capitolini, che dopo una serie di vittorie si sono dovuti fermare alla forza dei siciliani.

In campo – Il Catania si schiera in campo dal primo minuto con un insolito 4-4-2, ma con gli ennesimi cambiamenti, di partita in partita, ormai caratteristica di Walter Zenga. Rispetto alla gara di Firenze siede in panchina Sabato sostituito da Izco, inventato terzino da Zenga. Centrocampo con Carboni, ,Tedesco, Biagianti e Baiocco, quest’ultimo rispolverato dopo tanta panchina. In avanti l’inedita coppia formata da Mascara ed il giapponese Morimoto. La Roma ha recuperato in exstremis Totti, Juan e Doni che vengono schierati dal primo minuto. Per il resto confermata la formazione vittoriosa sul Cagliari, con l’eccezione di Brighi, squalificato la scorsa partita, al posto di Cicinho.

Si gioca – I padroni di casa partono subito con il piede schiacciato sull’acceleratore ed al 3’ sfiorano il goal del vantaggio con Morimoto abile ad anticipare Juan, ma impreciso nella battuta. La Roma stenta ad entrare in partita e subisce l’aggressività dei siciliani che mettono paura ai giallorossi. Al 12’ ancora Morimoto protagonista. Il giapponese sfugge ancora a Juan e si presenta davanti a Doni,ma il portiere è abile a smorzare il tiro del talento del Catania. Fino a quel momento della Roma nessuna traccia. Al 30’ Totti, complice un infortunio muscolare, lascia al campo e viene sostituito da Menez.

Al 33’ il Catania passa. Perrotta perde palla in attacco e Mascara aziona un contropiede fulminante che viene concretizzato da Baiocco con uno splendido pallonetto su Doni in uscita. La Roma viene colpita nell’orgoglio e cerca di reagire. Al 36’ Brighi ci prova dal limite d’area, ma Bizzarri dopo un’incertezza recupera miracolosamente sulla linea di porta. Ma dopo questa piccola impennata d’orgoglio al 39’ la Roma capitola. Lungo lancio di Tedesco per Morimoto che s’invola verso la porta di Doni e lo supera in uscita. Delirio per lo stadio Massimino, buoi pesto per la Roma. Per fortuna dei capitolini finisce qui la prima frazione di gioco.

Nella ripresa il copione non cambia. Catania aggressivo e pericoloso, Roma invece molle sulle gambe e priva di idee. Ma al 55’ il Catania realizza il tris. Calcio di punizione battuto da sinistra per la testa di Biagianti che fornisce un perfetto assist per Morimoto che davanti a Doni non ha nessuno difficoltà a battere il portiere brasiliano. A quel punto la Roma tenta il tutto per tutto scoprendosi anche troppo, ma ormai è troppo tardi ed il Catania riesce a gestire il vantaggio. La Roma cerca di reagire ma non riesce a costruire nulla di pericoloso. Al 70’ Morimoto ha la palla buona per calare il poker, ma il suo colpo di testa viene deviato in angolo da un difensore della Roma. Al 75’ Vucinic accorcia le distanze approfittando di un’incertezza di Stovini e batte Bizzarri. Due minuti dopo, clamorosamente, la Roma accorcia le distanze con Menez e rischia seriamente di ottenere un punto insperato.

La partita si riaccende clamorosamente. Adesso è la Roma ad avere l’inerzia della partita con un Catania che inizia ad avere paura. Poi inizia il classico valzer delle sostituzioni. Zenga si copre inserendo Sardo e Silvestri, mentre la Roma inserisce Okaka per tentare il colpaccio. E proprio il giovane attaccante che al 93’ spreca una clamorosa occasione per portare in parità l’incontro, ma il suo colpo testa esce incredibilmente fuori. Vittoria meritata per il Catania che per settantacinque minuti a domato la Roma che poi si è risvegliata nel finale ed ha addirittura sfiorato il pareggio.

La chiave – L’infortunio di Totti spiana definitivamente la strada al Catania.

La chicca – Lo spintone continuo di Mexes su Morimoto al momento della sua sostituzione.

Top&Flop – Morimoto viene buttato in campo da Zenga e il giapponesino ripaga la fiducia con una strepitosa doppietta. Mascara il solito uomo in più dei siciliani, mentre Stovini questa volta sembra essere disattento. Menez e Vucinic, dopo 75’ di assenza totale, si svegliano nel finale e danno una mano alla Roma per tentare il pareggio. Juan responsabile su tutti e tre i goal del Catania. Mexes nervoso oltremisura.



TABELLINO

CATANIA-ROMA 3-2

MARCATORI: 33' Baiocco (C), 39' Morimoto (C), 55' Morimoto (C), 75' Vucinic (R), 78' Menez (R)

CATANIA (4-4-2): Bizzarri 6; Izco 6.5 (84’ Silvestri s.v), Stovini 6, Silvestre 6.5 , Terlizzi 6.5; Carboni 6, Tedesco 6, Baiocco 7, Biagianti 7, Mascara 7 (88’ Sardo s.v), Morimoto 7,5 (85’ Paolucci s.v.) All. Zenga 7

Roma(4-3-1-2): Doni 5.5, Cassetti 6, Mexes 5.5, Juan 5, Riise 5 (55’ Cicinho 6), Perrotta 5.5, De Rossi 6, Brighi 5.5 (85’ Okaka s.v), Baptista 5.5, Totti 5.5 (30’ Menez 6,5 ), Vucinic 6. All. Spalletti 5,5

Arbitro: Rosetti di Torino 6,5

Ammoniti: Stovini (C), Vucinic (R), Perrotta (R), Cassetti (R), Terlizzi (C), Tedesco (C), De Rossi (R), Morimoto (C), Mexes (R), Baiocco (C)

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MessaggioInviato: Gio Gen 29, 2009 12:50

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ROMA-MILAN 2-2: PATO E VUCINIC OFFUSCANO LE STELLE "PIÙ ATTESE"



I vari Beckham e Ronaldinho non incantano, il "Papero" e il montenegrino ne fanno 4 in due.


Un primo tempo un po’ sonnecchiante ed una ripresa molto divertente. Giallorossi e rossoneri giocano una buona partita e quando hanno spazi a disposizione diventano letali. Vucinic e Pato si spartiscono i quattro gol. Il Milan delle sei stelle, dimostra che si può fare e vede brillare quella più giovane. La Roma è stata brava nel primo tempo a limitare gli attaccanti avversari e brava nella ripresa a non abbattersi e a trovare il pareggio.
In campo – La notizia, viste le discussioni e le battute della settimana, è che, per ora, Spalletti ed Ancelotti non si sono ancora scambiati la panchina. Nei giallorossi, data l’assenza di Totti, l'unica punta è Vucinic con Baptista e Perrotta a sostegno. Taddei preferito ad Aquilani e Pizarro. In difesa, Cassetti a destra e Riise a sinistra. Nel Milan c’è Beckham dal primo minuto. Rossoneri molto sbilanciati con un centrocampo completato da Pirlo e Seedorf e con il trio brasiliano in avanti. Kaladze non ce la fa, al suo posto Favalli.
Si gioca– Inizio di partita caratterizzato da un ritmo di gioco molto basso. Il Milan, vista la formazione, cerca e deve trovare un continuo possesso palla, la Roma aspetta bassa e vuole ripartire in contropiede lanciando lungo per Vucinic. Abbiati più impegnato, Doni inoperoso. Un paio di conclusioni da fuori area per entrambe le squadre e tutto ciò che si vede nei primi venti minuti. Per avere la prima emozione bisogna però aspettare solo altri due giri d’orologio. Grande movimento in area di Vucinic, conclusione e palla in rete. Il Milan non riesce ad aumentare il proprio ritmo e la Roma è ancora più chiusa. Rossoneri troppo “eleganti”, giallorossi più concreti. La difesa schierata della Roma risulta un muro insuperabile per le giocate, un po’ troppo leziose, degli attaccanti milanisti.
Il secondo tempo inizia con il botto. Assist di Kaka e tocco facile di Pato. Al 48’ è uno a uno. Altri cinque minuti e il “papero” brucia sullo scatto Mexes, pallonetto su Doni e palla in rete per il sorpasso rossonero. La Roma fatica un po’ a reagire e si trova, per la prima volta nella partita, nella condizione di dover fare gioco.
Spalletti inserisce Pizarro per vivacizzare la manovra, Ancelotti Ambrosini per riequilibrare un po’ la formazione. A riequilibrarsi è però soprattutto il risultato. 71’ colpo di testa di Vucinic e per Abbiati non c’è niente da fare. Si alza il ritmo di gioco ed aumentano gli spazi a disposizione. Nel finale arriva una grandissima conclusione di Aquilani che finisce fuori di pochissimo. Tre minuti di recupero e arriva il fischio di Morganti.
La chiave– Nel primo tempo la Roma gioca bassa, non concede spazi al Milan e riesce a limitare l’attacco rossonero. Nel secondo tempo, appena si scopre un po’ viene punita. La Roma mette in atto la tattica giusta, lo fa però solo per un tempo e così rischia di perdere.
Top&Flop – Pato e Vucinic, due gol a testa e si spartiscono il titolo di migliore in campo. De Rossi è sempre molto attento. Mexes gioca bene ma si fa infilare da Pato in occasione del secondo gol. Bene Riise. Beckham non fa niente di eccezionale ma non sbaglia nemmeno niente. Ronaldinho non è brillante come nelle ultime apparizioni. Seedorf sbaglia troppo.


TABELLINO

ROMA - MILAN 2-2

MARCATORI: 22’Vucinic (R), 48’ Pato (M) , 53’ Pato (M), 71’ Vucinic (R),

ROMA (4-3-2-1): Doni 6; Cassetti 5,5 (81’ Cicinho s.v.), Juan 6, Mexes 6, Riise 6,5; De Rossi 6,5, Brighi 6 (84’ Aquilani s.v.), Perrotta 5,5; Baptista 6, Taddei 5,5 (65’ Pizarro 6); Vucinic 7,5 All.: Spalletti 6,5

MILAN(4-3-2-1): Abbiati 6; Zambrotta 6, Maldini 6 , Favalli 6 , Jankulovski 5,5; Beckham 6 (89’ Flamini s.v.), Pirlo 6,5, Seedorf 5,5; Kakà 6, Ronaldinho 5,5(70’ Ambrosini 6); Pato 7,5 All. Ancelotti 6,5

ARBITRO: Morganti 6,5

AMMONITI: Pirlo (M), Seedorf (M), Riise (R), Brighi (R)

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Torino-Roma 0-1: Altro che Bestia, Giulio Cesare Baptista sta CONQUISTANDO la capitale!



Dopo la doppietta alla Sampdoria ancora decisivo Julio Baptista.


Una partita scritta. Lo 0-0 più scontato ed anche più giusto dove la squadra più debole con ardore e grinta riesce a non far vedere i limiti tecnici al confronto della squadra più titolata. I campioni però servono ed a volte risolvono le partite dopo non aver mai fatto una cosa giusta. E’ il fantastico pomeriggio di Julio Baptista che regala una vittoria alla Roma che permette ai giallorossi di dare ancora seguito alla rincorsa per il quarto posto.

In campo – Su un campo reso molle dalle neve caduta su Torino in settimana la Roma di Spalletti è ancora quella con Pizarro al fianco di De Rossi, con Perrotta squalificato, ma senza Vucinic, ancora fermo ai box, sostituito dal rientrante Menez. Per il Toro invece esclusioni eccellenti da parte di Novellino che fa partire dalla panchina Sereni e Bianchi, oltre a Rosina, già da tempo fuori dal giro dei titolari: dentro Calderoni tra i pali e Stellone che veste i gradi di capitano. Esordisce nuovamente nel Torino di Novellino Pablo Hernan Dellafiore schierato sulla fascia destra a tamponare le fughe di Menez.

Si gioca – Il clima allo stadio non è certo favorevole per la squadra di casa ma il pubblico viene subito scosso dal tiro di sinistro del nazionale austriaco Saumel (8’) che vede Artur respingere bene sulla sua sinistra mettendo la palla in calcio d’angolo. L’azione del centrocampista austriaco nasce da un errore di Pizarro in fase di impostazione, con un dribbling di troppo, un errore non nuovo per il centrocampista cileno. Poi sale la squadra capitolina. Al 10’ volata di Taddei sulla destra che brucia Pratali e mette al centro una palla sul quale Baptista non riesce a fare di più di una conclusione addosso a Di Loreto. La squadra di Spalletti prende campo con i torinisti che sembrano avere paura degli attacchi romanisti: al 16’, da calcio d’angolo, colpo di testa di Mexes schiacciato a terra, bravo Calderoni a respingere lateralmente dove Baptista riesce solo a rimettere in mezzo, la difesa granata riesce a liberare in qualche modo. Al 23’, nel giro di due minuti, un altro paio di occasioni per la “Bestia” della Roma ma il brasiliano non sembra quello visto ultimamente formato Sampdoria.

La seconda frazione di gioco riprende nella stessa maniera in cui era iniziata la gara: tiro di Samuel dalla lunga distanza, Artur non ci arriva ma la palla finisce fuori di poco. La Roma, dopo lo spavento preso, stavolta non reagisce. Si vede solo al 29’ grazie ad un’iniziativa personale di Menez che si lancia sulla sinistra, giunto in area mette dietro per Baptista che si gira e spara alto. Una pessima prestazione per l’attaccante brasiliano che però si fa perdonare al 91’ per regalare i 3 punti alla Roma: nell’ultimo assalto giallorosso, Mexes dalla destra crossa sul secondo palo dove Julio Baptista stoppa di petto e si coordina per una mezza rovesciata vincente che insacca il pallone alle spalle dell’incolpevole Calderoni. Un gol da 3 punti.

La chiave – Stop di petto e rovesciata con palla che finisce all’angolino. Solo una grande giocata personale può risolvere una partita già scritta dove le squadre sul campo non riescono a superarsi nonostante i tanti sforzi profusi sul campo verde. La rete di Baptista tira fuori l’asso nell’ultima mano, quella decisiva.

La chicca – La grinta di Novellino è ben presente nella testa dei giocatori del Torino. L’allenatore della squadra granata allora non sa con chi prendersela. Un povero ragazzo a bordo campo, il cosidetto “raccattapalle”, ne fa le spese colpevole a detta di “Monzon” di aver restituito troppo velocemente la palla ai romanisti.

Top&Flop – Julio Baptista, se possibile, sarebbe da segnalare in entrambe le categorie: assente per 90 minuti, poi la grande giocata decisiva da 3 punti. Benissimo Cicinho che stavolta ci mette anche un po’ di saggezza tattica. Fronte granata è sicuramente Dellafiore il difensore che serve al Torino, non basta l’ingresso e la velocità di Abate e Rosina per cambiare le carte in tavola. Di Loreto in grande difficoltà nella retroguardia torinese mentre per la Roma, Taddei e Pizarro non sono certo quelli ammirati in passato. Poi ci sarebbe la “Bestia” che non tocca la palla per 91’ ma…



TABELLINO

TORINO-ROMA 0-1

MARCATORI: 92' Julio Baptista

TORINO (4-4-2): Calderoni 6; Dellafiore 6.5, Di Loreto 5.5, Pratali sv (26' Colombo 6), Ogbonna 6; Vailatti 5.5 (60' Abate 6), Barone 5.5, Saumel 6.5, Diana 6; Stellone 6, Amoruso 5.5 (57' Rosina 6). All.: Walter Novellino 6.

ROMA (4-3-2-1): Artur 6.5; Cicinho 7, Mexes 6, Juan 6.5, Riise 6; Taddei 4.5 (61' Aquilani 5.5), De Rossi 6, Brighi 5.5 (80' Cassetti sv); Pizarro 5.5, Menez 6; Baptista 6.5. All.: Luciano Spalletti 6.

ARBITRO: Rocchi 6.5

AMMONITI: 17' Barone (T), 21' Pizarro (R), 40' Amoruso (T), 54' Colombo (T), 93' Cicinho (R)

ESPULSI: 92' Barone (T)

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MessaggioInviato: Gio Gen 29, 2009 12:57

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Napoli-Roma 0-3: La Lupa fa cadere Forte San Paolo



Mexes, Juan e Vucinic i marcatori romanisti nella prima sconfitta interna del Napoli in questo campionato.


Dopo la brutta prestazione di Verona il Napoli fa anche di peggio contro la Roma. I partenopei perdono per la prima volta in casa quest’anno, per 3-0, contro l’ultima squadra capace di vincere al San Paolo, nel marzo 2008. L’assenza di Hamsik priva gli azzurri del ponte tra centrocampo e attacco, Lavezzi è imbrigliato dalla retroguardia giallorossa capace anche di realizzare le prime due reti dei romanisti. La Banda Spalletti continua la scalata-Champions agganciando gli azzurri: il Napoli invece deve alzare il piede dal freno se non vuole precipitare fuori dalla zona Uefa.

In campo – Poche sorprese nel Napoli di Reja che cambia 4/11 della formazione perdente a Verona. Fuori lo squalificato Hamsik, il multato Denis, Rinaudo e Vitale; dentro Pazienza, Zalayeta accanto a Lavezzi, Santacroce e Mannini. Nella Roma il rientrante Totti si accomoda in panchina, spazio a Vucinic e Baptista supportati da Pizarro in versione trequartista.

Si gioca – Il San Paolo impazzisce al sesto minuto per un goal di Zalayeta annullato però per fallo di mano dell’uruguaiano. Il Napoli dell’avvio è indiavolato, sospinto dai muscoli di Blasi e dalla corsa di Gargano; la Roma cerca di ragionare e spara fuori qualche tiro dalla distanza. Brighi sfiora il vantaggio, ma a trovarlo è Mexes (in sospetto fuorigioco) di testa su punizione di Pizarro. Alla mezzora si rivede il Napoli in zona goal: bel calcio da fermo di Lavezzi neutralizzato da Doni. Ma il raddoppio romanista nasce ancora da calcio piazzato, di nuovo con un centrale: Juan svetta sul corner e fa 2-0. Ci sarebbe la possibilità del 3-0 romanista ma Baptista sbaglia tutto, poi Zalayeta di testa è bloccato da Doni prima dell’intervallo.

Il ritorno in campo romanista mette fine alla partita: Aquilani appena entrato fa filtrare il pallone per Vucinic che realizza il 3-0. Il Napoli è in bambola e Baptista sfiora il poker su punizione. Zalayeta prova una girata spettacolare respinta da Doni, ma la Roma ha ancora fame e Gianello respinge sul palo un piattone di Taddei. Esce Vucinic ed entra Menez che si lancia in un paio di accelerazioni delle sue seminando il panico nella difesa azzurra. Denis si mangia un gol mentre gli allenatori cambiano qualcosa, e Baptista non concretizza un rigore in movimento offertogli da Menez. Il tiro al bersaglio e l’agonia del Napoli finiscono tra i fischi del San Paolo.

La chiave – Il Napoli crea una costante quanto sterile pressione per tutta la partita. Spesso per troppa frenesia i partenopei perdono palla sulla trequarti romanista e subiscono i contropiede micidiali di Baptista e compagni. Tutto ciò, sommato alla disattenzione aerea dei napoletani (e del guardalinee sul primo goal) spiega la prima sconfitta dell’anno al San Paolo.

La chicca – Il 2-0 nasce da un calcio d’angolo regalato da Mannini ai giallorossi. Per salvare una rimessa laterale a centrocampo il laterale partenopeo tenta un retropassaggio improbabile per Gianello che finisce oltre la linea di fondo. Corner, Juan impatta e partita in ghiaccio per la Roma.

Top&Flop – Partita perfetta e goal per Mexes, che oltre a segnare riesce ad arrestare la tecnica e la velocità di Lavezzi. Bene anche il subentrato Aquilani e l’atteggiamento generale della Roma. Napoli senza idee a centrocampo col blocco Blasi-Pazienza-Gargano e ingenuo in difesa con Santacroce. Zalayeta è il più intraprendente dei suoi, peggio di lui fa Denis.



TABELLINO

NAPOLI-ROMA 0-3

MARCATORI: 18’ Mexes (R), 32’ Juan (R), 50’ Vucinic (R)

NAPOLI (3-5-2): Gianello 6; Santacroce 4,5, Cannavaro 5,5, Contini 5; Maggio 5,5, Blasi 5 (80’ Montervino 5,5), Pazienza 5 (45’ Bogliacino 5,5), Gargano 6, Mannini 6; Lavezzi 6,5, Zalayeta 6,5 (66’ Denis 5). A disp: Sepe, Aronica, Rinaudo, Russotto. All: Reja 5

ROMA (4-3-1-2): Doni 6; Cassetti 6, Juan 7, Mexes 7,5, Riise 6; Taddei 6 (82’ Perrotta 6), De Rossi 6,5, Brighi 6; Pizarro 6,5 (45’ Aquilani 7); Vucinic 7 (69’ Menez 6,5), Baptista 6,5. A disp: Arthur, Loria, Okaka, Totti. All: Spalletti 7,5

ARBITRO: Morganti 5,5

AMMONITI: Pazienza (N), Taddei (R), Contini (R), Cannavaro (N), Gargano (N), Santacroce (N), Montervino (N)

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MessaggioInviato: Gio Gen 29, 2009 12:59

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Roma-Palermo 2-1: Totti rientra e fa goal, chi la ferma più 'sta Maggica?!?



Giallorossi vittoriosi sul Palermo, la Champions ora è a un solo punto di distanza.


Segnano nel primo tempo Roma e Palermo, giocano entrambe una grande gara, ma alla fine a spuntarla sono i padroni di casa giallorossi per due reti ad una. Il Palermo ha giocato alla pari, se non addirittura meglio, di una squadra avversaria che a momenti sembrava quella bella di un tempo, mentre in altri istanti della gara sembrava potesse capitolare da un momento all’altro. I giallorossi hanno tenuto bene il campo, nonostante negli ultimi minuti abbiano pure giocato in dieci a causa dell’infortunio occorso a Cassetti. Il Palermo torna a casa molto amareggiato, soprattutto per avere sfoderato una prestazione maiuscola. Cosa che può sicuramente far ben sperare per il futuro, senza però tralasciare il fatto che, probabilmente, prima che chiuda il mercato serva una nuova punta per emergenze di reparto simili a quella odierna.

In campo – Nella Roma confermata la triade in avanti con Aquilani dietro a Totti e Vucinic. Baptista in tribuna, per lui possibili guai seri. Il Palermo, senza Miccoli, schiera invece Bresciano e Simplicio dietro all’unica punta Cavani. In difesa, esordio dal primo minuto per Savini, al posto dello squalificato Balzaretti.

Si gioca – Al 3’ prima occasione per Totti, da 30 metri, forte ma centrale. Senza difficoltà para Amelia. Due minuti più tardi Palermo pericoloso con un pallonetto di Liverani dal limite per Simplicio che però non ci arriva. Al 9’ ancora Simplicio: stavolta non manca all’appuntamento con la palla, il suo colpo va però fuori. Nove minuti dopo giallorossi pericolosi: Brighi si ritrova a tu per tu con Amelia ma non riesce a superare l’estremo difensore siciliano. Al 23’ la rete del primo vantaggio di casa. Cicinho conquista una punizione, Totti va al tiro e piazza alle spalle di Amelia. Il Palermo non ci sta ad al 31’ trova il pari. Bello e preciso l’assist di Liverani, altrettanto bello e preciso il goal angolato di Cavani. Al secondo minuto di recupero, poi, quando sembra che almeno nel primo tempo il risultato finale sia ormai per il pari i romanisti trovano la rete del, poi definitivo, 2-1. Totti effettua un traversone dalla sinistra per Brighi che di testa schiaccia la palla in rete.

Al rientro in campo i rosanero partono col piede sull’acceleratore. Simplicio affonda, rimpallo per Bresciano che da pochi metri tira ma Doni si oppone. Al 7’ Vucinic parte in contropiede, poi tocca per Totti il cui tiro da fuori è bloccato da Amelia. Centoventi secondi ed è Palermo: Bovo colpisce dalla distanza, Brighi si oppone e respinge. I siciliani davvero meriterebbero di più e lo dimostrano al 21’ con una traversa di testa di Mchedlidze su cross di Bresciano. I padroni di casa rispondono quattro minuti più tardi con un cross in rovesciata di Brighi ed il seguente colpo di testa da pochi passi di Vucinic andato fuori a fil di palo. Al 30’ siciliani vicini al pareggio ancora una volta: corner battuto dalla sinistra, torre di Carrozzieri per Simplicio che da pochi metri non trova la deviazione vincente. Due minuti più tardi De Rossi sfrutta lo sbilanciamento in avanti avversario ma perde tempo e si vede deviare il pallone perdendo l’occasione per chiudere il match. Nel finale pressing rosanero ma la Roma tiene bene e porta a casa i tre punti.

La chiave – La Roma chiude il Palermo a centrocampo, evitando a Liverani e Simplicio di fare il proprio gioco con serenità. Inutile dire, inoltre, che per i siciliani l’assenza di Miccoli lì davanti si faccia pesantemente notare. Qualcuno che la butti dentro con più decisione, qualcuno che avrebbe potuto meglio sfruttare almeno un paio delle tante occasioni odierne.

La chicca – Il predominio in campo, almeno così dicono le statistiche, è stato principalmente di marca siciliana. Quasi al cinquantatre per cento, infatti, il possesso di palla degli ospiti; se poi vogliamo tenere in considerazione il vantaggio territoriale, i siciliani hanno dominato per circa il cinquantotto per cento. Insomma, sembra proprio che i rosanero abbiano macinato più gioco ma che, alla fine, sia stata molto più produttiva e cinica la macchina da goal romanista.

Top&Flop – Bene Riise, monumentali come sempre De Rossi, Aquilani e Brighi, i centrocampisti che hanno saputo staccare la spina al Palermo nei momenti opportuni. Tiene bene la difesa di casa. Tra gli ospiti, invece, da rivedere meglio Savini, buona prestazione del georgiano Mchedlidze. Forse avrebbe di bisogno di maggiore fiducia. Carrozzieri forse un po’ impacciato.



TABELLINO

ROMA-PALERMO 2-1

RETI: 23’ Totti (R), 31’ Cavani (P), 47’ pt Brighi (R)

ROMA (4-3-1-2): Doni 6; Cicinho 6, Mexes 6, Juan 6, Riise 6; Perrotta 6 (55’ Pizarro 5,5), De Rossi 6,5, Brighi 6,5; Aquilani 6,5 (73’ Taddei sv); Totti 6,5 (84’ Cassetti sv), Vucinic 6. A disposizione: Artur, Tonetto, Menez, Okaka. All. Spalletti 6

PALERMO (4-3-2-1): Amelia 6; Cassani 6, Bovo 6,5, Carrozzieri 5,5, Savini 5,5 (85’ Succi sv); Migliaccio 5,5 (43’ Guana 6), Liverani 6, Nocerino 6 (61’ Mchedlidze 6,5); Bresciano 6, Simplicio 6; Cavani 6,5. A disposizione: Ujkani, Tedesco, Di Matteo, Kjaer. All. Ballardini 6

ARBITRO: Pierpaoli di Firenze 6

AMMONITI: Doni (R)

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