Precedente | Successivo
Autore
Messaggio
alex
Legenda del Calcio
Registrato: 21/10/07 12:47
Messaggi: 11
Inviato: Ven Dic 21, 2007 13:52
Oggetto: Rassegna stampa
Il tridente d'oro della Juve
www.gazzetta.it Ci sono squadre che segnano di più, poche. Ma nessuna, né in Italia né in Europa, ha tre punte che segnano quanto quelle della Juventus. David Trezeguet (12), Alessandro Del Piero (7) e Vincenzo Iaquinta (6) hanno realizzato 25 gol in campionato, più di Ibrahimovic-Cruz-Suazo, di Toni-Klose-Ribery, di Raul-Van Nistelrooy-Robinho, di Cristiano Ronaldo-Tevez-Rooney, di Messi-Ronaldinho-Henry. Cioè meglio del meglio del calcio mondiale, Milan compreso.
REPARTO PORTANTE - Non è semplicemente un dato statistico. E’ una delle principali ragioni di forza della Juve, che da qualche giornata è l’unica squadra che riesce a tenere il passo dell’Inter. La principale è il fatto che la Juventus è una squadra arrabbiata, come dimostra la quantità di gol e di punti fatti negli ultimi minuti, se non a tempo scaduto. Ma subito dopo viene la capacità realizzativa dei propri attaccanti che ha compensato gli stenti iniziali di una difesa nuova e flagellata. "Sì, è l’attacco che in questo momento sostiene la squadra perché è il reparto più collaudato, quello che dà maggiori garanzie — dice Ciro Ferrara —. In difesa, invece, tra infortuni e squalifiche abbiamo dovuto cambiare spesso".
TRADIZIONE TORINESE - Ferrara non è sorpreso dal fatto che Trezeguet, Del Piero e Iaquinta segnino più di qualunque altro terzetto d’Europa (come vedremo, non si può parlare di tridente). "Innanzitutto perché sono tre nazionali, e senza entrare nel merito del caso di Del Piero perché sono italiano, trovo assurdo che Domenech non convochi Trezeguet. Secondo perché la Juve ha una tradizione di grandi attaccanti, tanto è vero che quando vincevamo gli scudetti non sempre avevamo la miglior difesa. Questi poi li conosco bene e alla genialità di Ale, all’essenzialità di David si è aggiunta la caparbietà di Iaquinta, che sta segnando sopra la sua media in una squadra che non gioca solo per lui. Con Vincenzo è un reparto completo".
L’ABILITA’ DI RANIERI - Qui entra in gioco Ranieri, perché è successo una sola volta (contro la Roma) che l’allenatore li abbia schierati tutti e tre insieme dall’inizio. "Quando hai più di due attaccanti molto validi bisogna essere bravi a gestirli — dice Ferrara — sfruttandoli quando sono nelle migliori condizioni". In questo turnover Ranieri finora è stato piuttosto abile. Tenendo come punto fermo Trezeguet, ha alternato al suo fianco Del Piero e Iaquinta, spesso indisponibile per vari malanni, ha dosato la continuità del francese con l’orgoglio del capitano e la fame dell’ultimo arrivato, e i risultati gli hanno dato ragione: 25 centri in tre, due triplette e tre doppiette. Al resto della squadra le briciole, 8 reti.
MENTALITA’ E PRESSIONE - Basterà per puntare allo scudetto? "Io per natura penso positivo, ma in questo momento mi sembra difficile" risponde Ferrara che nel dibattito interno alla Juventus si pone tra i realisti, con Buffon e Cobolli Gigli. "L’obiettivo per questa stagione è dare fastidio fino alla fine e costringere chi sta davanti a non mollare, mettergli pressione: è qualcosa che serve anche per la mentalità della squadra. Nessuno comunque s’aspettava di trovare la Juve così in alto a Natale, quindi arrivare a giugno tra le prime due sarebbe un successo strepitoso". E con tre punte così adesso cominciano a crederci anche a Vinovo. _________________ La juve c'est moi !!!!
...
Top
asorbanseo
Webmaster
Registrato: 26/10/06 16:32
Messaggi: 752
Residenza: Italia
Inviato: Ven Feb 22, 2008 10:28
Oggetto:
Del Piero: «Guardo la Champions e gufo»
Alex scatenato: «Una delle italiane verrà eliminata. Con Inzaghi non andavo d'accordo. Lo scontro Ronaldo-Iuliano? Era sfondamento del brasiliano. E aspetto una chiamata da Donadoni»
Un Alex Del Piero così carico non lo si vedeva da tempo: Europeo, campionato, pillole di saggezza e aneddoti di una vita sportiva sempre in prima pagina. Il numero dieci bianconero alla trasmissione Sky "Attenti a quei due" ha spaziato senza filtri fra pubblico e privato, lasciando anche una 'letterina' a Donadoni. Ma andiamo con ordine.
CHAMPIONS LEAGUE - «La Champions la guardo, soprattutto le partite più spettacolari - ha detto il capitano -. Secondo me una delle italiane non sui qualificherà ai quarti. Se ho gufato contro qualcuna? Chiaramente sì, il gufo si fa sempre. Il Milan è la più quotata delle tre italiane a passare il turno. Stanno dimostrando di essere i Campioni d’Europa perchè riescono ad uscire anche dalle situazioni più difficili». Gli obiettivi stagionali della Juventus sono cambiati: «Il primo posto è un po' troppo lontanto ma il secondo è alla nostra portata anche perchè, raggiungendolo, ti da’ la possibilità di fare qualche vacanza in più e di arrivare più fresco all’avvio del campionato». Fra le tantissime sfide di Champions disputate, quella che Del Piero ricorda con più amarezza è «la finale persa contro il Borussia Dortmund. Eravamo più forti, anche se la partita secca puoi anche perderla».
AMICI E NEMICI - Quando gli chiedono se in una squadra di calcio è possibile fra compagni andare d'accordo in campo e non fuori, Del Piero è lapidario: «Ma certo, è quasi inevitabile. A me è successo con Inzaghi e tanti altri. Può accadere, perchè delle volte in campo si hanno degli automatismi, ci si concentra molto e si mette davanti il bene della squadra rispetto alle questioni personali. E poi magari non ci si sopporta fuori. Poi non essere amici è un conto, non parlarsi è un altro. Io con Trezeguet vado molto d’accordo. Ma anche con Inzaghi adesso parlo di più, non so perchè, ma è così». Se Alex non avesse prolungato il martimonio con la Signora, forse oggi si starebbe parlando di un Del Piero fenomenale con la maglia del Milan. «All’epoca si poteva realizzare - ha confidato il bianconero - perchè non avevo ancora firmato. Mi sento ogni tanto con Ancelotti perchè lui per me è una persona stupenda».
RONALDO-IULIANO - Ripercorrendo la lunga carriera di Del Piero non si può non fare una tappa alla partita delle polemiche per eccellenza e a quel rigore sbagliato da Alex contro l’Inter nel 1998, subito dopo il fallo di Iuliano su Ronaldo. «Era sfondamento di Ronaldo. Forse ci poteva stare un calcio di punizione a due per l’Inter. Il rigore non l’ho sbagliato apposta, però c’era un clima surreale perchè in quel momento si pensava a tutto tranne che al rigore che dovevo battere». La stagione in corso sta mostrando un Del Piero scintillante, determinato e in grandissima forma, forse addirittura migliore del giocatore visto la scorsa stagione in B: «E’ un’impressione. L’anno scorso vedevate meno partite perchè eravamo in Serie B».
CALCIOMERCATO - Capitolo mercato. Chi preferisci tra Benzema, Fernando Torres e Adebayor? «A Benzema ruberei la scaltrezza, lo vedo molto furbo e poi mi piace perchè davanti al portiere è molto freddo - ha detto Del Piero -. Fernando Torres è molto veloce, ha un gran passo, va via con una facilità impressionante e poi sa che Gerrard gli da’ la palla molto bene. Attualmente fra i tre preferisco Adebayor, per la stagione che sta facendo. E’ veloce, di testa è fortissimo, è bravo tecnicamente». Fra gli obiettivi di mercato della Juventus ci sono anche Diego del Werder Brema e Van Der Vaart dell'Amburgo: «Il primo è molto forte, ma anche Van der Vaart mi piacerebbe vederlo giocare in un altro campionato. Arriveranno a Torino? Non lo so, non faccio ancora il procuratore. A noi i grandi giocatori fanno piacere, più siamo meglio è, poi dipende dalla società».
EUROPEO - Chiusura col botto. Ecco un messaggio da inviare a Donadoni: «Caro Roberto - dice Alex -, mi raccomando pensaci bene. Vedi più volte quello che sto facendo così sembra che lo stia facendo più volte. Se hai bisogno di vino buono, posso spedirtelo. Fammi sapere. Grazie».
_________________
...
Top
alex
Legenda del Calcio
Registrato: 21/10/07 12:47
Messaggi: 11
Inviato: Gio Apr 03, 2008 09:33
Oggetto:
Chiellini: «La Juve crede allo scudetto»
Il difensore: «Proveremo a vincerle tutte»
Ecco uno che non si arrende mai. Giorgio Chiellini, che quest'anno si è riscoperto difensore centrale con un rendimento che gli fa sognare una convocazione per l'Europeo di Austria e Svizzera. Ma questo non è l'unico sogno del difensore. Lui e la Juve, dopo aver quasi in tasca il terzo posto, ora sognano l'impossibile, lo scudetto: «Noi vogliamo lottare fino all'ultimo - ha detto ai microfoni di Sky - Ci siamo avvicinati alla lotta, una lotta che potrebbe riservare sorprese. Noi dobbiamo provare a vincere tutte le partite che rimangono, poi vedremo alla fine. Noi siamo la Juve e siamo abituati a lottare fino all'ultimo».
TIFO JUVENTUS - Proprio per questo il difensore bianconero non tifa per nessuno nella corsa scudetto. Anzi, «Tifo per la Juve... Non so come andrà a finire, ma uno scherzetto non mi dispiacerebbe farlo. È impossibile, lo sappiamo, ma sognare non costa niente. Il nostro calendario è difficile, ma anche quello di Inter e Roma non è molto più facile e allora perché non continuare a sognare?». _________________ La juve c'est moi !!!!
...
Top
matrix
Legenda del Calcio
Registrato: 29/11/07 10:50
Messaggi: 10
Inviato: Lun Apr 07, 2008 11:31
Oggetto:
alex ha scritto: Chiellini: «La Juve crede allo scudetto»
Il difensore: «Proveremo a vincerle tutte»
Ecco uno che non si arrende mai. Giorgio Chiellini, che quest'anno si è riscoperto difensore centrale con un rendimento che gli fa sognare una convocazione per l'Europeo di Austria e Svizzera. Ma questo non è l'unico sogno del difensore. Lui e la Juve, dopo aver quasi in tasca il terzo posto, ora sognano l'impossibile, lo scudetto: «Noi vogliamo lottare fino all'ultimo - ha detto ai microfoni di Sky - Ci siamo avvicinati alla lotta, una lotta che potrebbe riservare sorprese. Noi dobbiamo provare a vincere tutte le partite che rimangono, poi vedremo alla fine. Noi siamo la Juve e siamo abituati a lottare fino all'ultimo».
TIFO JUVENTUS - Proprio per questo il difensore bianconero non tifa per nessuno nella corsa scudetto. Anzi, «Tifo per la Juve... Non so come andrà a finire, ma uno scherzetto non mi dispiacerebbe farlo. È impossibile, lo sappiamo, ma sognare non costa niente. Il nostro calendario è difficile, ma anche quello di Inter e Roma non è molto più facile e allora perché non continuare a sognare?».
PALERMO - JUVENTUS 3-2
Ma davvero credevate allo scudetto ?????
_________________
...
Top
ciccio
Schiappa
Registrato: 15/07/08 10:08
Messaggi: 12
Inviato: Mer Dic 03, 2008 13:34
Oggetto:
Trezeguet sogna in Bleu. Ma l'ostacolo è Domenech
L'attaccante francese della Juve ha nostalgia della sua nazionale: "Mi manca: quest'estate avevo detto 'basta' solo perché non ero più disposto a essere trattato come se fossi alla prima convocazione". Ora gli arrivano segnali dal "secondo" Boghossian: "Ma un giocatore si aspetta la chiamata dal c.t. in persona"
Sembrava finita. E invece no. David Trezeguet sente la mancanza della nazionale. Dieci anni in Bleu non si dimenticano facilmente. Sogna i mondiali del 2010, non pone condizioni ad un ritorno, ma riconosce un solo, grande ostacolo: Raymond Domenech, il c.t..
LIMITI – In convalescenza dopo l’operazione del 23 settembre, l’attaccante bianconero guarda al futuro con ottimismo e ribadisce la volontà di giocare fino a 37 anni: “Il mio gioco non si basa sulla velocità, può essere un vantaggio. Non mi pongo limiti”. Per questo, un ritorno in nazionale non è da escludere. Nonostante il 10 luglio scorso, sempre parlando all’Equipe, avesse annunciato la fine della carriera con la Francia.
NOSTALGIA – “L’addio – spiega Trezeguet – non era voluto, ma non ero più disposto ad essere trattato come un giocatore alla prima convocazione. Era tempo di lasciare il posto ad altri. Ma oggi mi dico che i mondiali del 2010 potrebbero essere un obiettivo, ma prima devo far bene con il mio club”. Uno spiraglio inatteso, come già anticipato domenica in tv su Tf1: “Non voglio finire così la mia storia in Bleu, la nazionale mi manca. Dopo dieci anni credo di meritare qualcosa in più”. Il riferimento è a Domenech che lo ha spinto prima ai margini e poi alla rottura.
CODICI - L’ultimo atto ad agosto. Trezeguet è stato ricontattato dallo staff della nazionale per l’amichevole in Svezia. Ma il giocatore non ha apprezzato che a chiamarlo sia stato Boghossian, assistente del c.t., e non direttamente Domenech: “Un giocatore attende innanzitutto la chiamata dell’allenatore. E questo tipo di cose non si risolvono per telefono”. Lo juventino “non pone condizioni”, ma chiede chiarezza: “Se Domenech pensa che potrò essere utile, vedremo, ma anche lui è stato calciatore e conosce i codici di comunicazione dello spogliatoio. Certe cose vanno affrontate a quattr’occhi”. Insomma, la strada che porta Trezeguet in nazionale è ancora lunga.
...
Top
Tutti i fusi orari sono GMT + 1 ora
Pagina 1 di 1 Non puoi inserire nuovi argomentiNon puoi rispondere a nessun argomentoNon puoi modificare i tuoi messaggiNon puoi cancellare i tuoi messaggiNon puoi votare nei sondaggi